Da tanto tempo si dibatte anche aspramente sulla possibilità e sulla correttezza di utilizzo della cannabis a scopo terapeutico, specie in qualità di coadiuvante, parallelamente alle terapie tradizionali. Una delle malattie che sembra trarre maggior giovamento dall'utilizzo della cannabis terapeutica è la sclerosi multipla.Le ultime linee guida dell'American Academy of Neurology, infatti, attestano che la cannabis terapeutica costituisce un aiuto nell'attenuazione di alcuni dei sintomi tipici della sclerosi multipla come, per esempio, i dolori alle vie urinarie e la spasticità. Intendendosi, per cannabis terapeutica, il principio attivo assunto per via orale in pillole oppure sotto forma di spray.
L'Olanda è stata il primo paese che, a partire dal 2012, ha iniziato a somministrare la cannabis terapeutica ai malati di sclerosi multipla ma anche di Hiv e di tumore, mentre l'Italia in questo senso rappresenta un fanalino di coda. Nel nostro Paese, infatti, tale terapia alternativa è stata somministrata gratuitamente a pochissimi pazienti soltanto in un ospedale pugliese. Il medicinale si chiama Sativex e mostra la sua efficacia proprio contro la spasticità causata dalla sclerosi multipla.
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