La recessione nel nostro Paese sembra non avere una fine e, contemporaneamente, il rapporto annuale sugli indicatori sociali a opera dell'Ocse mette in luce una realtà ancora peggiore di quanto ci si possa aspettare. Attesta infatti, il rapporto redatto dall'Ocse, che il reddito annuale medio delle famiglie italiane è calato di ben 2.400 euro tra l'anno 2007 e il 2012. Tale dato assume una gravità ancora maggiore se si considera che il calo medio del reddito annuale per famiglia nei paesi della zona euro è di circa 1.100 euro, meno della metà rispetto a quanto registrato in Italia, dunque.Una perdita reddituale di tale entità è giustificata prevalentemente dal deterioramento del mercato del lavoro, specie per quanto riguarda la fascia di popolazione più giovane. Sono, difatti, i giovani tra i 18 e i 25 anni a costituire la fascia d'età più povera in assoluto. In crescita, inoltre, non soltanto i giovani disoccupati ma anche i Neet, ovvero coloro che oltre a essere privi di occupazione non risultano nemmeno occupati in attività di formazione. Anche in questo senso il nostro Paese si classifica appena al terzo posto, dopo la Grecia e la Turchia.
