Grandi passi avanti si stanno facendo nel campo delle paralisi provocate dalle lesioni del midollo spinale. Fino ad ora, infatti, quattro uomini sono riusciti a muovere gli arti inferiori dopo anni di paralisi totale e il tutto è dovuto a una nuova tecnica sperimentale che trasmette impulsi elettrici al midollo spinale nella zona sottostante l'avvenuta lesione.
L'esperimento ha avuto luogo negli Stati Uniti, presso la University of Louisville's Kentucky Spinal Cord Injury Research Centre, ed è stato praticato su quattro uomini che erano rimasti vittime di una paralisi totale degli arti inferiori a seguito di una lesione del midollo spinale. La pratica, nello specifico, consiste nella stimolazione epidurale elettrica del midollo spinale in un punto che si trova al di sotto della zona lesionata.
Visualizzazione post con etichetta medicina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta medicina. Mostra tutti i post
martedì 8 aprile 2014
giovedì 3 aprile 2014
Cura contro l'Hiv: forse già in vendita nelle farmacie
Come oramai ampiamente noto, ad oggi è possibile tenere sotto controllo il virus dell'Hiv prima che l'AIDS progredisca nel corpo del soggetto malato fino a devastarne completamente il sistema immunitario. I farmaci che attualmente permettono di bloccare l'azione del virus sono i cosiddetti antiretrovirali. Il problema risiede nel fatto che i farmaci antiretrovirali non sono in grado di eliminare in maniera definitiva il virus dell'Hiv dal corpo del soggetto infetto, il quale rimane pertanto costretto ad assumere tali medicinali durante l'intero corso della propria vita, in modo tale da poter convivere col virus stesso.
Il nuovo obiettivo che la comunità scientifica si è posto, tuttavia, va ben al di là del traguardo finora raggiunto. I ricercatori della University of California di San Francisco, a tal fine, hanno dato il via a uno studio e a test clinici che hanno portato alla luce l'efficacia dei farmaci anti-rigetto, utilizzati in seguito a un trapianto, nel debellare il virus dell'Hiv dal corpo umano, in maniera probabilmente definitiva.
mercoledì 2 aprile 2014
Ibernazione umana: inizia la sperimentazione per bloccare la morte
Sembra una notizia da film di fantascienza invece pare che questa possibilità si stia per concretizzare. L'Upmc Presbyterian Hospital di Pittsburgh ha, infatti, dato il via a una serie di test, questa volta sugli esseri umani, finalizzato a sospendere la vita di un paziente in punto di morte, per poter avere il tempo di intervenire salvandogli la vita. La pratica sarebbe possibile solamente su pazienti che stanno per morire, mentre su persone già morte, anche se da pochissimo tempo, sarebbe impossibile intervenire. Si tratta di una tecnica che consiste nell'estrarre il sangue dai pazienti in arresto cardiaco, per sostituirlo con una soluzione salina fredda, da qui il concetto di ibernazione, che blocchi l'attività cellulare inibendo l'attività cerebrale e il battito cardiaco per un tempo di circa due ore, che dovrebbe essere sufficiente affinché il medico possa intervenire operando il paziente e salvandogli la vita.
mercoledì 12 marzo 2014
Obesità infantile: la Tv in camera aggrava il problema
Un recente studio condotto dalla Geisel School of Medicine di Dartmouth e dal Norris Cotton Cancer Center, pubblicato su Jama Pediatrics, ha indagato su alcune delle cause più probabili di obesità in età infantile e ha portato alla luce il fatto che la televisione installata nella camera da letto dei bambini li porta inevitabilmente a ingrassare in maniera graduale e costante.I bambini che hanno preso parte a tale ricerca sono 6.500, tutti di età compresa tra i 10 e i 14 anni, e sono stati osservati per un periodo di tempo di quattro anni. Il risultato emerso ha dimostrato che l'aumento dell'indice di massa corporea è di circa 500 grammi ogni anno, esclusivamente per quel che riguarda l'abitudine a guardare la televisione nella loro camera da letto, escludendo dunque gli aumenti legati ad altri fattori quali, per esempio, le cattive abitudini alimentari.
martedì 4 marzo 2014
Il latte materno è considerato un farmaco salvavita
Si tratta delle nuove linee guida dettate dall'Unione europea e riguardano proprio le Banche del latte umano. L'Italia e la Francia, ad oggi, sono gli unici paesi Ue ad avere adottato una regolamentazione ministeriale su un aspetto tanto importante che riguarda la salute dei neonati, specialmente dei neonati prematuri. Per i prematuri che vengono ricoverati più o meno a lungo nel reparto di terapia intensiva, infatti, al latte materno è stata attribuita la stessa valenza di un farmaco salvavita.E se si tiene in considerazione il fatto che non tutte le mamme di bimbi nati prematuri sono in grado di allattare, talvolta soltanto nel primo periodo ma spesso anche in seguito, e alla luce del fatto che questo alimento primario nella vita del neonato assume un'importanza oramai comprovata, si può facilmente intuire quanto estremamente rilevante sia il ruolo ricoperto proprio dalle Banche del latte materno. Attualmente le Banche del latte presenti su tutto il territorio nazionale sono 31, la cui esistenza è resa possibile grazie all'estrema generosità delle 975 donatrici volontarie che permettono la raccolta di ben 9.448 litri di latte all'anno. Cifre, queste ultime, in costante aumento nell'ultimo periodo.
giovedì 27 febbraio 2014
Importante scoperta in campo scientifico: l'aceto uccide il batterio della Tubercolosi
Davvero incredibile la scoperta fatta da una ricercatrice del Venezuela. Si chiama Claudia Cortesia la giovane che, in maniera del tutto fortuita, ha potuto osservare che l'acido acetico è in grado di uccidere i batteri responsabili della Tbc. La scoperta ha avuto origine quando la ricercatrice studiava la capacità dei micobatteri di resistere ai disinfettanti e agli antibiotici e, mentre studiava un farmaco che doveva essere sciolto proprio nell'acido acetico, ha notato che tale sostanza aveva ucciso tutti i batteri che avrebbe dovuto studiare.Lo studio si è poi sviluppato in collaborazione con l'Albert Einstein College of Medicine di New York e ha portato alla conclusione che è sufficiente una soluzione con concentrazione di acido acetico al 6% per uccidere in 30 minuti tutti i micobatteri della tubercolosi, persino quelli resistenti alla maggior parte degli antibiotici. Una valida alternativa, dunque, alla candeggina che viene spesso utilizzata nei laboratori per assolvere proprio a questa funzione nonostante la sua tossicità e il potere corrosivo. In alternativa esistono altri tipi di disinfettanti che hanno una buona efficacia in tal senso ma sono decisamente troppo costosi specie per il loro utilizzo nei Paesi in via di sviluppo, dove i casi di tubercolosi sono maggiormente diffusi.
mercoledì 15 gennaio 2014
Stress cronico: una molecola del nostro cervello potrebbe eliminare l'ansia
Uno studio condotto, unitamente, dal National Institutes of Health degli Stati Uniti, dai ricercatori della California del The Scripps Research Institute (Tsri) e dalla nostra Università di Camerino, ha permesso di approfondire il funzionamento della "nocicettina". Si tratta di una molecola che viene prodotta dallo stesso cervello umano e che, in base a quanto emerso dallo studio in questione, produrrebbe un effetto rilassante, quello che si potrebbe definire un calmante naturale.Si tratterebbe, dunque, se la ricerca andasse a buon fine, di una scoperta che potrebbe definirsi rivoluzionaria, se solo si pensa a quanto diffusi siano l'ansia e lo stress nella società odierna e a quanto invalidanti siano i loro effetti nella vita quotidiana delle persone. Non sarebbe, inoltre, più necessario fare ricorso a farmaci per calmare l'ansia, sedute psicoterapiche, erbe rilassanti e prodotti omeopatici. La nocicettina, infatti, viene definita un anti-stress naturale.
Iscriviti a:
Post (Atom)
