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giovedì 3 aprile 2014

Cura contro l'Hiv: forse già in vendita nelle farmacie

Come oramai ampiamente noto, ad oggi è possibile tenere sotto controllo il virus dell'Hiv prima che l'AIDS progredisca nel corpo del soggetto malato fino a devastarne completamente il sistema immunitario. I farmaci che attualmente permettono di bloccare l'azione del virus sono i cosiddetti antiretrovirali. 

Il problema risiede nel fatto che i farmaci antiretrovirali non sono in grado di eliminare in maniera definitiva il virus dell'Hiv dal corpo del soggetto infetto, il quale rimane pertanto costretto ad assumere tali medicinali durante l'intero corso della propria vita, in modo tale da poter convivere col virus stesso.

Il nuovo obiettivo che la comunità scientifica si è posto, tuttavia, va ben al di là del traguardo finora raggiunto. I ricercatori della University of California di San Francisco, a tal fine, hanno dato il via a uno studio e a test clinici che hanno portato alla luce l'efficacia dei farmaci anti-rigetto, utilizzati in seguito a un trapianto, nel debellare il virus dell'Hiv dal corpo umano, in maniera probabilmente definitiva.

mercoledì 2 aprile 2014

Ibernazione umana: inizia la sperimentazione per bloccare la morte

Sembra una notizia da film di fantascienza invece pare che questa possibilità si stia per concretizzare. L'Upmc Presbyterian Hospital di Pittsburgh ha, infatti, dato il via a una serie di test, questa volta sugli esseri umani, finalizzato a sospendere la vita di un paziente in punto di morte, per poter avere il tempo di intervenire salvandogli la vita. 

La pratica sarebbe possibile solamente su pazienti che stanno per morire, mentre su persone già morte, anche se da pochissimo tempo, sarebbe impossibile intervenire. Si tratta di una tecnica che consiste nell'estrarre il sangue dai pazienti in arresto cardiaco, per sostituirlo con una soluzione salina fredda, da qui il concetto di ibernazione, che blocchi l'attività cellulare inibendo l'attività cerebrale e il battito cardiaco per un tempo di circa due ore, che dovrebbe essere sufficiente affinché il medico possa intervenire operando il paziente e salvandogli la vita.

martedì 25 marzo 2014

L'importanza del riposino pomeridiano: pochi minuti possono salvarti la vita

Sono sempre più numerosi gli studi che attestano con certezza l'importanza del riposino pomeridiano. Sono, infatti, tutti concordi nel ritenere che abbia la capacità di aumentare la concentrazione, migliorare i tempi di reazione, ottimizzare la produttività sul lavoro, ridurre la distorsione delle percezioni e, addirittura, abbassare notevolmente il rischio di incidenti.

Pare, infatti, che moltissimi disastri di enorme rilevanza, come per esempio il caso di Chernobyl, avrebbero potuto avere esito differente se la carenza di sonno non avesse inciso sull'errore umano, o comunque in molte occasioni i danni avrebbero potuto essere limitati. 

Un semplice riposino in più, dunque, potrebbe avere la capacità di salvarci la vita. Per quanto riguarda, invece, la durata, sembra che il tempo possa variare a seconda dell'effetto che si vuole ottenere. Il minimo giovamento sembra lo si possa ottenere già dopo 6 minuti di sonno, che potrebbero essere sufficienti a ricaricare la mente e ad aumentare la concentrazione.

martedì 18 marzo 2014

Curare l'anoressia semplicemente con l'ossitocina

Uno studio recentemente pubblicato su Psychoneuroendocrinology e effettuato presso il King’s College London Institute of Psychiatry e la Inje University di Seoul ha scoperto che esiste una sostanza chimica, la già ben nota ossitocina, in grado di far si che l'attenzione del malato di anoressia si sposti dal cibo e dall'aspetto fisico.

L'anoressia è, difatti, una malattia provocata da una grave ossessione per ogni alimento, dato che il malato che ne è affetto vede il proprio corpo sempre troppo grasso anche quando questa convinzione è ben lontana dalla realtà. 

L'ossitocina è una sostanza chimica che viene rilasciata spontaneamente dal nostro organismo a seguito di un abbraccio, di un bacio, ma anche per effetto del parto o dell'allattamento. In definitiva, lo studio in questione è riuscito a dimostrare in maniera concreta come proprio l'ossitocina abbia la capacità di allentare la concentrazione della persona anoressica su tutto ciò che è legato strettamente alla fisicità. 

venerdì 7 marzo 2014

Nasce l'anello vaginale anti-Hiv e contraccettivo

L'anello vaginale contraccettivo e anti-Hiv può considerarsi una vera rivoluzione nel campo della contraccezione ma un aiuto efficace anche contro due delle principali malattie sessualmente trasmissibili, il virus dell'Hiv e quello dell'Herpes. Si tratta di un anello che si inserisce nella vagina, dove mantiene la sua piena efficacia per 90 giorni, e che ha la capacità di rilasciare gradualmente due farmaci: il Tenofovir che è un comunissimo medicinale antiretrovirale e il contraccettivo Levonorgestrel che è uno dei principi attivi contenuti nella pillola del giorno dopo.


L'apparecchio prende il nome di "anello di Kiser" dal principale autore della ricerca Patrick Kiser il quale, insieme a un gruppo di ricercatori americani della Northwestern University, ha messo a punto lo straordinario dispositivo.

martedì 4 marzo 2014

Il latte materno è considerato un farmaco salvavita

Si tratta delle nuove linee guida dettate dall'Unione europea e riguardano proprio le Banche del latte umano. L'Italia e la Francia, ad oggi, sono gli unici paesi Ue ad avere adottato una regolamentazione ministeriale su un aspetto tanto importante che riguarda la salute dei neonati, specialmente dei neonati prematuri. Per i prematuri che vengono ricoverati più o meno a lungo nel reparto di terapia intensiva, infatti, al latte materno è stata attribuita la stessa valenza di un farmaco salvavita.

E se si tiene in considerazione il fatto che non tutte le mamme di bimbi nati prematuri sono in grado di allattare, talvolta soltanto nel primo periodo ma spesso anche in seguito, e alla luce del fatto che questo alimento primario nella vita del neonato assume un'importanza oramai comprovata, si può facilmente intuire quanto estremamente rilevante sia il ruolo ricoperto proprio dalle Banche del latte materno. Attualmente le Banche del latte presenti su tutto il territorio nazionale sono 31, la cui esistenza è resa possibile grazie all'estrema generosità delle 975 donatrici volontarie che permettono la raccolta di ben 9.448 litri di latte all'anno. Cifre, queste ultime, in costante aumento nell'ultimo periodo.

venerdì 28 febbraio 2014

Un semplice esame del sangue può scoprire se morirai entro 5 anni

Sembra si stia parlando della trama di un film di fantascienza invece non è così. E' tutto vero, o almeno lo sarà a breve, non appena la tecnica verrà perfezionata. E a quel punto sarà possibile, mediante un semplice prelievo di sangue, avere una stima sul rischio di morte entro i successivi cinque anni.

Il test, che è già stato pubblicato nella rivista Plos Medicine, è il frutto derivante dalla collaborazione tra diverse università e istituti di ricerca finlandesi e si basa sulla ricerca, nel sangue, della presenza di quattro molecole che vengono considerati dei "bioindicatori" della possibilità di morte della persona nel quinquennio successivo. Nello specifico, si tratta delle molecole di Alfa 1-glicoproteina acida, citrato, albumina e particelle lipoproteiche con densità piuttosto bassa e di una dimensione particolare.

giovedì 27 febbraio 2014

Importante scoperta in campo scientifico: l'aceto uccide il batterio della Tubercolosi

Davvero incredibile la scoperta fatta da una ricercatrice del Venezuela. Si chiama Claudia Cortesia la giovane che, in maniera del tutto fortuita, ha potuto osservare che l'acido acetico è in grado di uccidere i batteri responsabili della Tbc. La scoperta ha avuto origine quando la ricercatrice studiava la capacità dei micobatteri di resistere ai disinfettanti e agli antibiotici e, mentre studiava un farmaco che doveva essere sciolto proprio nell'acido acetico, ha notato che tale sostanza aveva ucciso tutti i batteri che avrebbe dovuto studiare.

Lo studio si è poi sviluppato in collaborazione con l'Albert Einstein College of Medicine di New York e ha portato alla conclusione che è sufficiente una soluzione con concentrazione di acido acetico al 6% per uccidere in 30 minuti tutti i micobatteri della tubercolosi, persino quelli resistenti alla maggior parte degli antibiotici. Una valida alternativa, dunque, alla candeggina che viene spesso utilizzata nei laboratori per assolvere proprio a questa funzione nonostante la sua tossicità e il potere corrosivo. In alternativa esistono altri tipi di disinfettanti che hanno una buona efficacia in tal senso ma sono decisamente troppo costosi specie per il loro utilizzo nei Paesi in via di sviluppo, dove i casi di tubercolosi sono maggiormente diffusi.

mercoledì 15 gennaio 2014

Stress cronico: una molecola del nostro cervello potrebbe eliminare l'ansia

Uno studio condotto, unitamente, dal National Institutes of Health degli Stati Uniti, dai ricercatori della California del The Scripps Research Institute (Tsri) e dalla nostra Università di Camerino, ha permesso di approfondire il funzionamento della "nocicettina". Si tratta di una molecola che viene prodotta dallo stesso cervello umano e che, in base a quanto emerso dallo studio in questione, produrrebbe un effetto rilassante, quello che si potrebbe definire un calmante naturale.

Si tratterebbe, dunque, se la ricerca andasse a buon fine, di una scoperta che potrebbe definirsi rivoluzionaria, se solo si pensa a quanto diffusi siano l'ansia e lo stress nella società odierna e a quanto invalidanti siano i loro effetti nella vita quotidiana delle persone. Non sarebbe, inoltre, più necessario fare ricorso a farmaci per calmare l'ansia, sedute psicoterapiche, erbe rilassanti e prodotti omeopatici. La nocicettina, infatti, viene definita un anti-stress naturale.