A chi di noi non capita, più o meno frequentemente, di muoverci da una camera a un'altra con l'intento di compiere una determinata azione, come per esempio portare un indumento sporco dalla camera da letto al cesto della biancheria che si trova nel bagno, oppure un bicchiere da lavare che si trova nel soggiorno fino al lavello della cucina, e poi una volta raggiunto il luogo esatto dove avremmo dovuto compiere l'azione rimaniamo vittime di un'amnesia, generalmente della durata di alcuni secondi appena, che ci induce a domandarci "per quale motivo sono arrivato fin qui?". E, spesso, questo capita anche se siamo nel bagno e abbiamo in mano la camicia sporca, oppure in cucina con il bicchiere da lavare. Ebbene, nonostante la motivazione del nostro spostamento sia piuttosto evidente, per quel dato numero di secondi non riusciamo proprio a ricordarla.La causa di questi improvvisi veri e propri vuoti di memoria, ai quali quasi nessuno di noi presta attenzione dato che finiscono col risolversi in un tempo brevissimo, è stata spiegata da un gruppo di ricercatori dell'Università di Notre Dame degli Stati Uniti, i quali hanno condotto un'indagine dagli esiti eloquenti. La colpa, stando allo studio, è da attribuirsi alla porta, o meglio all'attraversamento della stessa.





